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Corsi di musica per centri estivi
Progetto “Laboratorio di orientamento musicale”
L’Associazione Culturale per la Divulgazione Musicale (ACDM), con la presente, propone un “Laboratorio di orientamento musicale” pensato e sviluppato per centri estivi e/o centri diurni ricreativi.
E’ di seguito riportata una descrizione degli obiettivi che il “Laboratorio” si prefigge di ottenere e le attività che intende porre in essere per raggiungere i suddetti obiettivi.
Esplorazione e ricerca dei suoni nell’ambiente:
L’esplorazione e la ricerca dei suoni nell’ambiente è un momento molto importante dove è offerta ai ragazzi la possibilità di compiere attivamente e autonomamente una ricerca proiettata verso un “mondo” di “scoperte” e “riscoperte” dei più disparati “prodotti sonori” delle cose, delle persone, delle azioni ecc.
Tutti i “prodotti sonori” (suoni e/o rumori) così scoperti, una volta compresi ed analizzati nelle varie forme, possono essere di seguito utilizzati per la realizzazione di una serie di “composizioni musicali” a cui tutti i ragazzi possono partecipare sia come “strumentisti” che come “compositori”.
Attività di questo tipo portano i ragazzi a prendere consapevolezza della “composizione sonora” degli ambienti in cui si trovano, sono un buon veicolo per introdurre concetti “futuri” quali ritmo, tempo, melodia in maniera giocosa e di facile apprendimento e contribuiscono al formarsi della capacità d’ascolto, basilare per chi vuole intraprendere lo studio di un qualsiasi strumento oppure semplicemente per diventare un buon ascoltatore di musica.
Con questa attività, i ragazzi entrano da subito in contatto con il fatto di “suonare” e “comporre” senza dover prima apprendere nozioni teorico/pratiche, che potrebbero risultare di difficile apprendimento specie per i ragazzi più piccoli.
Chi avrà così sperimentato la prima “composizione”, e/o prima “esecuzione”, vedrà la possibilità di iniziare un percorso formativo musicale, come una cosa allla propria portata e non come un’ostacolo insormontabile riservato ai “pochi” con capacità e predisposizioni particolari.
obiettivi:
— Sviluppo delle capacità di osservare, analizzare, descrivere fenomeni acustici;
— Saper ascoltare la realtà sonora dell’ambiente;
— Stimolare la capacità di immaginare i suoni che caratterizzano un ambiente;
— Imparare a tradurre l’esperienza sonora reale in linguaggi e codici simbolici;
— Stimolare la capacità creativa attraverso la manipolazione e l’elaborazione dei suoni;
— Saper riconoscere le qualità dei suoni.
Introduzione all’educazione musicale
Educare con la musica significa usare la musica come mezzo per la socializzazione, per superare particolari situazioni di egocentrismo e di emotività, da parte di componenti di un gruppo di bambini.
Mezzo per apprendere, perchè con lo sviluppo di giochi ed esercizi si ha la possibilità dei insegnare e far conoscere usi e costumi di vari popoli, mezzi espressivi collettivi diversi ecc., inoltre, strumento per aumentare la creatività degli individui.
Educare alla musica significa far capire il linguaggio, i ritmi, il tempo, la melodia, l’armonia, facendo apprezzare tutti gli elementi della musica per quello che sono, senza creare un senso critico, nelle person che ascoltano, educando allo stesso tempo, attraverso semplici azioni espressive, l’orecchio, la voce, il senso ritmico e dando agli individui i mezzi per il giusto coordinamento delle azioni con gli strumenti.
L’educazione all’orecchio ha lo scopo di abituarlo a riconoscere, non solo le notte musicali ma tutto ciò che può essere classificato suono, andando ad approfondire le varie sezioni, timbrica, melodica, armonica e ritmica.
Altro punto molto importante è l’ascolto; con questo non si intende solo ascoltare la musica, a livello uditivo e superficiale ma, riuscire ad acquisire dei criteri e delle abitudini che permettono di capire, parlare, inventare testi, gesti, grafici, azioni ed anche musica; in parole povere le musiche esistenti devono diventare stimoli e modelli per la creatività.
Introduzione all’animazione musicale
Questa è un fenomeno culturale il cui scopo è il raggiungere un nuovo modo di proporre le attività musicali. Infatti non ci si pone sottoforma di lezione frontalwe o di insegnamento schematico e nozionistico, ma in un rapporto educativo ed allo stesso tempo ludico, in grado di coinvolgere i ragazzi, sia in gruppo sia singolarmente, stimolando la loro espressività spontanea ed operando una graduale stimolazione dei processi cognitivi.
L’attività animativa,m proprio per il suo potere di riuscire a convogliare il potenziale creativo e la forza di socializzazione diviene uno dei mezzi per superare le differenze e le l’eterogeneità dei gruppi, avendo tra i suoi moltepplici scopi anche quello di non escludere le persone svantaggiate.
L’animazione musicale non prevede l’insegnamento della musica in modo tecnico e tradizionale (attraversi la complessa teoria) sostenente che la materia sia accessibile a pochi dotati, ma ha lo scopo di educare, attivando la globalità dei ragazzi attraverso una partecipazione attiva in modo ludico, riuscendo a creare uno stimolo di ricerca e d’interesse verso questo argomento.
L’animazione musicale è uno dei mezzi per superare l’eterogeneità presente all’interno di tutti i grupppi di ragazzi.