Seminario sul corso di "musica d'insieme"- 14 APRILE 2005
A.C.D.M. questa volta a pensato all’importanza per i musicisti del “suonare insieme”.
Per chi non lo sapesse suonare in un gruppo non è così immediato, ci sono dei criteri che devono essere seguiti ”anche io non lo sapevo” ma è stata molto esauriente la spiegazione del relatore Alberto Bollati, bassista di fama nazionale. La serata è stata piacevole ed ha fatto capire hai parecchi musicisti intervenuti alla serata, l’importanza del groove,degli incastri basso/batteria, l’improvvisazione, ecc…
Questo seminario ha avuto talmente successo che A.C.D.M. ha dovuto attivare nell’immediato un corso di questo tipo.
Il lavoro di questa associazione sta diventando pregevole dando la possibilità a tutti di seguire serate musicali e didattiche a costo zero.
Alla prossima volta!
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In tutte le più grandi scuole di musica statunitensi il corso di musica d’insieme e’ uno dei piu’ importanti perche’ colma il gap tra lo studio dello strumento e il suonare con un gruppo.
Alberto Bollati
www.winespirit.it
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Il corso di musica d’insieme si propone di ottimizzare la riuscita di un brano o piu’ all’interno di una band valorizzando le capacita’ dei singoli musicisti e facendo suonare gli stessi in completa sinergia.
Il risultato finale sara’ una band molto piu’ affiatata che sara’ in grado quindi di produrre registrazioni e “performance live” con sicurezza e professionalita’.
In tutte le scuole di musica d’america ed europa il corso di musica d’insieme e’ uno dei piu’ importanti perche’ colma il gap tra lo studio dello strumento e il suonare con un gruppo.
Il corso e’ aperto a gruppi e musicisti di qualsiasi genere musicale.
Vediamo ora in dettaglio quali sono i passaggi fondamentali del corso:
1 ) L’insegnante non interviene sui gusti musicali dei musicisti: il suo compito e’ quelo di “tirar fuori il meglio” dal gruppo e chiarire i vari aspetti che concorrono al’arrangiamento di un brano (velocita’/groove/riff/armonia ecc)
2) I musicisti si abitueranno ad ascoltare gli altri componenti dela band per meglio interagire e creare cosi’ un sound compatto (quelo che si dice “avere tiro”)
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| Il docente, Alberto Bollati, durante la presentazione |